bassorilievo Incoronata

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Il bassorilievo della Madonna dell'Altomare

a lato della scala primitiva

Al termine della prima rampa dell'antica scala di accesso, utilizzata sino al 1877, sulla parete sinistra di chi scende, è incastonato questo bassorilievo della Madonna dell'Altomare incoronata.
L'incoronazione avvenne nel 1899, come risulta dal verbale redatto dal Notaio Isacco Guglielmi;
il bassorilievo sembra invece essere molto più antico.
Se si riuscisse a decifrare correttamente l'epigrafe sottostante, forse si potrebbe risalire all'epoca della scultura (all'epoca comunque del Duca Riccardo Carafa, tra il 1764 ed il 1797, richiamato nell'epigrafe) e al suo autore.

S.   MARIÆ   DE   ALTO
MARI   IMAGINEM   TH-
AVMATVRGAM   ILL   ECC.   DN.   D. RICHAR-
DO   CARAFA   ANDRIÆ   DVCI
……………………….
……  M  ……

Nella pubblicazione sotto citata di D. Antonio Basile è ampiamente descritto detto bassorilievo.

Il Bassorilievo in pietra, collocato ora in fondo allo scalone interno, risale all’epoca del Duca Riccardo Carafa (1764-1797).

Si tratta della prima trasposizione dell’immagine sacra dall’affresco alla pietra calcarea: Maria vi è ritratta all’interno di una cornice di pietra e con dietro il capo una conchiglia al posto dell’aureola.

La Vergine è vestita come una regina: ha il capo coperto da un velo che scende sulle spalle e su di esso una corona regale. Ha una veste con il collo finemente ricamato, fermata ai fianchi da una cintura, e ben visibile sotto l’ampio mantello. Le mani appena emergenti reggono rispettivamente la sinistra il libro e la destra la croce. Nessun richiamo all’abito monacale dell’affresco.

La Vergine, in chiaro atteggiamento protettivo nei confronti della città di Andria, poggia i suoi piedi su una decorazione contenente lo stemma dei Carafa, ritratto e collocato tra una sagoma di chiesa con porticato che potrebbe far pensare alla chiesa del Carmine, costruita dallo stesso Carafa (le arcate del porticato sono solo due per mancanza di spazio e il campanile è scolpito sul lato opposto!) e una sagoma che fa pensare alla chiesa dell’Annunziata nella quale si conserva il monumento alla Madonna della Pietà (l’identificazione è suggerita dal piccolo campanile appena abbozzato, caratteristico di quella chiesa!). Ambedue le chiese hanno sul davanti degli scalini, chiaro riferimento alla grande scalinata che conduce al Carmine, mentre per la chiesa dell’Annunziata bisogna pensare che nel ‘700 il livello stradale era più in basso e che quindi alla chiesa si accedeva con una piccola scalinata.

Sotto lo stemma dei Carafa si apre un ampio cartiglio con le lettere quasi tutte abrase, e quindi illeggibili.

[testo tratto da: Antonio Basile “Il Santuario di Maria SS.ma dell’Altomare – Storia, spiritualità, arte”, Grafiche Guglielmi, Andria, 2018, pp.94-95.]


[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]