Chiesa di S. Maria delle Grazie

Contenuto

da "Il Capitolo Cattedrale di Andria ed i suoi tempi"

di Michele Agresti (1852-1916)

Capitolo VI
"Altre Chiese figliali dipendenti dal Capitolo Cattedrale,
destinate poi alle varie case religiose della città"

Madonna delle Grazie

6. La Chiesa di S. Maria delle Grazie

6. La Chiesa di S. Maria delle Grazie. Di questa antica Chiesetta abbiamo avuto più volte occasione di farne menzione nel primo volume di quest’opera, sia quando parlammo del Monastero delle Basiliane, e poi delle Benedettine sotto il nome di S. Tommaso (a questa Chiesa appartenente), sia quando parlammo dell’annessione di questa Chiesa al Capitolo Cattedrale, il quale pagava un censo al Capitolo di S. Giovanni in Laterano, per un dritto, che essa vantava su questa Chiesa, la quale era anticamente soggetta al Capitolo Lateranense, che direttamente provvedeva alla nomina del Rettore di essa, come rilevasi da documenti, esistenti nell’Archivio vescovile di Andria. Ne facemmo pure menzione, quando parlammo dell’Orfanotrofio, costruito accanto a questa Chiesa dal Vescovo Longobardi. Questa Chiesa fu recentemente ingrandita per opera di alcuni devoti [1], e decorata di due altari di marmo [2], l’uno dedicato all’Addolorata, l’altro a S. Anna.
L’Altare maggiore, egualmente di marmo, è ben decorato di candelabri, palme ecc. In cima a questo altare, sul muro, ammirasi un affresco antichissimo rappresentante la Vergine col Bambino Gesù nel seno, opera veramente pregevole per la espressione e per la fiducia che ispira [3]. Un’altra tela antica rappresenta i tre Santi Protettori di Bisceglie (S. Sergio, S. Mauro e S. Pantaleone), che subirono il martirio sotto l’Imperatore Diocleziano. Una fonte per l’acqua santa, poggiata su d’una colonna scanalata, porta nel mezzo una immaginetta della Vergine col Bambino in seno. Nel piede di questa fonte leggesi l’anno 1564. Dirimpetto, nel vano del muro, scorgesi un altro affresco, rappresentante S. Riccardo.
Questa Chiesetta è amministrata da un Cappellano, che ne cura il culto di essa, e ne promuove la devozione, tanto viva nel cuore degli Andriesi verso questa Madonna delle Grazie. Accanto a questa chiesetta vi è l’Orfanotrofio, del quale è fatto parola nel I. volume di quest’opera.
NOTE    (Nell'originale la numerazione è di pagina e non progressiva)
[1] Questi furono i coniugi Tesse Giovanni e Maria Lampo.
[2] Questi altari di marmo furono costruiti a spesa di Riccardo e Carmela Rella.
[3] La pia donna Grazia Rella, parecchi anni fa, decorò questa immagine di una collana d’oro e di due corone d’argento, l’una sul capo della Vergine, l’altra su quello del Bambino Gesù, Il Canonico Cantore D. Giovanni Cicco, della Collegiata di S. Nicola, fece a sue spese costruire una ricca cornice di legno dorato, chiusa da terso cristallo e da una cortina di seta, per meglio custodire questo prezioso affresco.
[tratto da “Il Capitolo Cattedrale di Andria e i suoi tempi” di M. Agresti, tipi Rosignoli, Andria, 1912, Vol.II pag.110-111]