Contenuto

[manoscritto - foglio 62, verso]
[traslitterazione in caratteri stampati]




























Questa scena pass˛ in pascolo de' Ridotti[?] per quel giorno, ed in serio c§=
siglio
de' Signori Canonici con una deliberata conclussione di vendicar
quel torto, che stimarono essergli stato recato; e mentre nel corso di
quel giorno a tanto stavano occupati, li perviene notizia del Sig.r
ritorno del Vicario da Napoli, e del suo arrivo al Vescovil Palazzo.
Tanto bast˛ a scioggliere il congresso, e portatisi tutti a riceverlo,
unitam.e fu richiesto, quall'annunzio recasse, ed a qual condanna
destinato fosse l'Interdetto della Chiesa di S. Nicola. Il poverino, sē=
za
sfiatarsi, rappresent˛ il tutto con strincersi nelle spalle, con inchinar
il capo, e con un profondiss.o silenzio, a tal veduta impalliditi, un dop=
po l'altro fŔ ritorno alla propria casa, e lo rimasero in riposo. Nel gior=
no appresso stim˛ suo dovere il Colleggio di S. Nicola di prestarli un'
uffizio ossequioso, e condottosi a darli il ben venuto, accolto venne
umanitÓ, e gentilezza tanto eccedente, che sembrava un'amicizia di
lungo tempo stretta fra loro. Con tale occorrenza il pred.o Colleggio
si conferý dal Vescovo ancora, cui cercando scusa del passato, protest˛
d'esserli sempre ubbidiente, e rispettoso, e trattanto, per serenitÓ di co=
scienza, si fosse compiaciuto da assolverlo dal nodo dell'Interdetto, ed
altri particolari Individuj della sospensione. Non mai si vidde il Ve=
scovo tanto pronto ad accettar progetto alcuno di pace, e di gradim.o
quanto questo, che ora li venne ricercato; quindi data la benedizione
a tutti, con tutti si dichiar˛ amico, e fautore. Tanto conveniva a' suddi=
ti pratticar col superiore. E poiche il punto massimo della discordia era
stato quello della libertÓ della Processione del Corpus D˝i, presa ad ar=
bitrio de' Confratelli, si convenne con autentica scrittura, che per l'appres=
so far si dovesse non per le angustie di poche strade, ne men per l'ampi=
ezza di tutta l'intiera CittÓ, ma per quelle strade piu proprie, e cospicue,
che gia furono assignate con piacere, e concordia di tutti a voglia, e di=
sposizione del pred.o Vescovo. Salvandosi in tal modo l'autoritÓ del Vesco=
vo in concedere, e la liberta de' laici in eseguire. Ecco terminato ogni
rumore, e dissordine, ma non gia il cordoglio de' Cattedralisti.
  Pacificato il Vescovo coll'intiero Capitolo di S. Nicola, attese egli alla cura
del proprio individuo, che ben spesso gravato sentivasi dal morbo della
gotta; ma sul principio del mese di Giugno di quest'anno lo afflisse in mo=
do, che piu non li diŔ tempo ai ripari, o a qualche presa; conciosiache
occupandolo da per tutto, sotto specie d'un nuovo male, lo ridusse in sta=
to estremo, si che nel dý 14 Luglio 1756 termin˛ il corso di sua vita per lo
sfacelo d'una universal cancrena. Nel dý 15 si celebrarono sollennem.e
le sue esequie, e f¨ depositato nel tumulo da lui eletto dentro la cappel=
la di S. Michele nella Cattedrale. Mancato questo Vescovo alla sua sede,
a tenor delle Canoniche Istituzioni, proceder dovevasi dal Capitolo della
Cattedrale alla elezione del Vicario Capitolare fra lo spazio di giorni otto,
nel termine de' quali congregatosi il pred.o Capitolo per venire all'atto del=
l'elezione, si trov˛ questo diviso in partiti, uno formato dal numero de'
Preti semplici, e di alcuni Canonici, e l'altro da' soli Canonici, ma di nume=
ro inferiore a' primi: ed essendosi letta dal Cancelliere la proposta, interrotta
venne dalla parte de' Canonici di minor numero, protestandosi di dar per
nulla qualunque elezione, che far si dovesse col voto de' Preti semplici, a cag=
gion che