Munifico è il mio Dio

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Munifico è il mio Dio

[sul ritmo di una breve canzone lirica]

Munifico è il mio Dio,
umilmente in Maria per me sceso
a novellarmi d’Amore,
tra afrori e’l zufolio
di un freddo e montano capanno leso
e di un sobrio pastore
ivi accorso, schietto largitore
di un’agreste offerta.
Nell’ossequiente all’ausilio aperto
Amore Egli infonde che al donar è inserto:
un’intima gioia nel cuor gli allerta,
felice quei si sente
e la novella sparge tra la sua gente.

Munifico è il Signore.
Ei mi largisce il palese e l’arcano
con solidal premura;
donando inculca Amore
nel sensual piacere e l’umano
in eccelso trasfigura.
Da Betlemme fino al Golgota altura
mi die’ Pensiero e Vita
e a guida mi donò Maria sua madre
e mia, dalle attenzioni sì leggiadre
da indurmi convinto alla meta ardita:
limpidezza di cuore,
social concordia letizia e amore.

Munifico Signore,
oh bene inesausto di senso e grazia,
mi appresso a Te con fede,
alla greppia al tuo albore
che irradi allumando ovunque spazia,
fino a lambirti il piede
qual umile avventor che prono chiede
il Ben nella sua vita,
T’imploro misericordia, perdono
e le sublimi grazie che anelo in dono:
serenità nel cuor, la pace ambita,
senso alto del dovere
e di amare il prossimo senza barriere.

In memoria del Natale del Signore, avvento del 2023.

Sabino Di Tommaso
da "I pensieri del Folletto" sdt