Sull'uscio del tempo

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iscrizione su un portale della chisa di S.Francesco

Sull'uscio del tempo

Ancor oggi sull’uscio del tempo,
borboglìo di oscuri primordi,
in vivide conte e scialbi ricordi
non rampolla con piglio aierino
il processo del lungo cammino
di Andria e della sua Gente.

Falotiche oppur puntuali,
l’invenzione ricerca scandisce
dissolve e fonde in ampi scenari
le impronte scoperte nei diari,
e nelle frange del verbo immersa
l’ignoto rincorre dai sensi smarrito
calcando il sentiero avito
di cartule, bolle e diplomi
nei secoli scorsi vergati
e di rado dappoi investigati.

Qual nibbio una preda cacciando,
lenta planando sorvola gli spechi
incisi dagli avi la rupe minando
a ripa di lame o di lagni biechi,
da nembi e da incuria erosi,
retaggi al lume del sole ascosi.



S’addentra in quegli antri,
friabil calcare incavato
con lena caparbia e riattato
a rifugio riposo e preghiera
dei frati signori dei luoghi
e dei servi di grancia negletti.

In tali dimore abbozzate
e nei templi magnifici eretti
sull'opre dal tempo ruinate
ricerca in ogni rescritto divino
riscontri ai suoi tropi supposti
sull'uscio del tempo composti
mirando alla storia del lungo cammino.

Sabino Di Tommaso
da "I pensieri del Folletto" sdt


rielaborazione della pianta di Andria del De Silva