De la mia disianza-Federico II

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De la mia disianza

De la mia disianza
c’ pensato ad avire,
mi fa sbaldire – poi ch’io n’ ragione,
ch m’a data fermanza
com’io possa compire
[lu meu placire] - senza ogne cagione,
a la stagione - ch’io l’aver [‘no] possanza.

Senza fallanza – voglio la persone,
per cui cagione – faccio mo’ membranza.

A tut<t>ora membrando
de lo dolze diletto
ched io aspetto – sonne alegro e gaudente.
Vaio tanto tardando,
ch paura mi metto
ed sospetto – de la mala gente,
che per neiente – vanno disturbando.

Diviso m' lo core
e lo corpo 'n balia;
tienmi e mi la - forte incatenato.
La fiore d'ogne fiore
prego per cortesia,
che pi non sia - lo suo detto fallato,
n disturbato - per inizadore,
n suo valore - non sia menovato
n rabassato - per altro amadore.

Federico II in un affresco di Bassano

Sospiro e sto <'n> rancura;
ch'io son s disioso
e pauroso - mi fece penare.
Ma tanto m'asicura
lo suo viso amoroso,
e lo gioioso - riso e lo sguardare
e lo parlare - di quella criatura,
che per paura - mi fece penare
e dimorare - tant' fine e pura.

sigla di Federico II
Federico (Ruggero) II di (Hohenstaufen) Svevia [1]
 
(cod. Vat. Lat. 3793)

NOTA

[1] Nella subscriptio dei documenti ufficiali Federico II apponeva il suo monogramma all'interno delle seguenti parole (alcune delle quali, per esigenze spaziali, erano scritte spesso abbreviate e con delle lettere poste l'una sull'altra):
SIGNVM DOMINI FRIDERICI SECVNDI DEI GRATIA INVICTISSIMI ROMANORVM IMPERATORIS SEMPER AUGVSTI JERVSALEM ET SICILIE REGIS.
Variante era a volte la parola INVICTISSIMI, che in alcuni documenti si trova sostituita da GLORIOSISSIMUS o MAGNIFICVS o ILLVSTRISSIMVS.
Alcuni esempi da due documenti del 1224 e del 1234:


SIGNUM DŇI FRIDERICI SECŨDI DEI GR INVICTISSIMI ROMANORUM IMPERATORIS             SEM₽ AUGUSTI ET REGIS SICILIE



SIGNŨ[M] D[OMI]ŇI FRIDERICI SECVNDI DEI GR[TIA] INVICTISSIMI ROMANORUM Ĩ[M]P[ER]AŤ[ORIS] SE[M]₽[ER] AUGUSTI             J[E]R[U]Š[ALE]M ET SICILIE REGIS
(tra parentesi quadre le lettere mancanti per abbreviazione)

Il signum o monogramma di Federico apposto nella subscriptio e composto da diverse lettere scritte su un grande segno grafico a forma di N, probabilmente indicano una sintesi-abbreviazione delle parole redatte ai suoi lati per esteso.