5ª cappella a sinistra

Contenuto

5^ cappella a sinistra, della Natività
[Cappella della Natività - foto S. Di Tommaso, 2011]

Cappella della Natività,
detta anche di Santa Maria del Capitolo

l'altare di marmi policromi
[Altare della cappella della Natività - foto M. Monterisi, 2011]

Alcuni storici locali, dall'Ottocento in poi, hanno affermato che la Cappella della Natività di Gesù, "o del Messia", inizialmente fosse sulla parete destra del presbiterio.
Dai più antichi documenti disponibili emerge invece che la “Cappella della Natività di Nostro Signore” è stata sempre quella ancor oggi detta di “S. Maria del Capitolo” localizzata tra la Cappella di S. Riccardo e quella di S. Giuseppe; sul presbiterio, invece, presso la cappella del SS. Sacramento (oggi della Sacra Spina) c'era una “Cappella della Natività di Maria Vergine”, come risulta dalle visite pastorali di mons. Cassiano del 1644 e di mons. Pietro Vecchia del 1690; scrive infatti questo vescovo nella sua Visita Pastorale del giugno 1690: “Altare Nativitatis Beatæ Mariæ Virginis … sitũ in Presbiterio ex cornu Ep[isto] Maioris Altaris, prope et iuxta cancellũ Cappellæ SS.mi Sacramenti”.

Qualche nota storica dai documenti e dai testi più antichi
per apprezzare la sua l'importanza nei secoli

Verso la metà del Seicento mons. Ascanio Cassiano visita due volte questa cappella, il 9 luglio 1644 ed il 14 marzo 1656. In queste sue visite pastorali descrive ampiamente la Cappella col presepe. Eccone una sintesi tratta dalla relazione redatta dopo la sua seconda visita [nella traduzione dell'originale latino in italiano].


"Sull’ingresso sta una cancellata di ferro con chiavistello e, terminate le funzioni sacre, viene chiusa dal 3° sacrista.
La Cappella si trova sullo stesso piano e navata della Cappella di S. Riccardo.

La cappella ha la volta a botte dipinta di celeste; da essa pende un Angelo di legno con in mano il cartello “Annuntio vobis etc.”,
più oltre sotto c’è una nicchia come una cripta, nella quale è disteso il bambino Gesù come in un presepio
.

Sul lato destro c’è la Vergine Madre di Dio di grande devozione, ed è una statua di legno dorato con la veste ricamata nei colori rosso e oro, un velo bianco che dalla testa scende fino ai piedi, una corona d’argento sul capo, sta genuflessa davanti al bambino Gesù.
Sull’altro lato c’è San Giuseppe anch’egli genuflesso, è una statua ugualmente di legno; ci sono il bue con l’asino e tre Angeli che pendono dalla lunetta concava della nicchia e aventi nelle mani il cartello “Gloria in etc.”.
Stanno i Pastori con le pecore, e tutte le statue sono di legno, o dipinto o dorato.

La Cripta viene chiusa da due antine di tela di lino dipinte da entrambi i lati come delle Icone.
Sulla parte esterna [dell’antina lato evangelo] è dipinta l’Adorazione dei magi, nell’interna è dipinta la Vergine gloriosa Incoronata dal Padre e dal Figlio.
L’antina lato epistola è della stessa tela; sulla parte esterna c’è l’immagine dei Ss. Innocenti, nell’interna l’Assunzione della Beata Vergine.

La predella è sicura e della giusta dimensione.
Sull’Altare stanno tre tovaglie della giusta misura e vengono cambiate ogni quindici giorni.
Il piano dell’altare è in unico blocco. L’altare è solido e non ha vuoti.
La pietra sacra non è della giusta misura essendo troppo piccola, [il Visitatore] ordinò che la si rendesse della dimensione giusta entro quindici giorni pena la sospensione delle celebrazioni.

La croce e i candelieri sono d’argento indorato ed in quantità sufficiente, come pure i vasi di legno ugualmente argentati e ornati di fiori finti.
Ci sono la tabella delle preghiere segrete e quella dell’ultimo vangelo.
Non c’è la campanella del segnale dell’elevazione.
Ci sono i paliotti nei colori utilizzati in Chiesa e vengono cambiati ad ogni variazione di quelli.
Stanno i cuscini ma, poiché non vendono cambiati, ordinò che lo si facesse.

La Cura di questa Cappella è gestita dalla Confraternita detta “di Santa Maria del Capitolo, alla quale spetta badare sia alla Cappella che alle sue pertinenze e ne cura la pulizia e il riordino. … … …"


altare di S. Maria del Capitolo o della Natività (particolare)
[Altare della cappella della Natività, particolare - foto M. Monterisi, 2010]

Poi ai primi del Novecento il canonico Michele Agresti descrive la cappella indicando la data di costruzione dell'attuale altare e le statue della Natività (qui studiate in un'altra pagina) ancora presenti, allora, nella nicchia sull'altare (nicchia probabilmente ridotta dall'innalzamento del dossale marmoreo); scrive:

"La quinta Cappella della navata sinistra è intitolata alla Natività di Nostro Signore Gesù Cristo. Essa è chiusa da una balaustra di marmo, su cui poggia una cancellata di ferro, con frcggi d'ottone. L'altare è tutto di marmo, ed assai pregevole. Esso fu costrutto a spese del Capitolo Cattedrale, come lo dimostra lo stemma capitolare [S. M.], messo a fianco dell'altare, che è uno dei privilegiati della nostra Chiesa. Questa Cappella va pure sotto il nome della Madonna del Capitolo.
L'Arciprete Carlo Antonio Scesa, nel 1765, a sue spese, rifece questa Cappella, arricchendola di marmi, per adempimento di un voto, e ne fe incidere lo stemma di famiglia (consistente in una linea traversale fra due rose), che tuttora si scorge a fianco dell'altare.
In una grande nicchia, messa in cima all'altare, é racchiusa la Sacra Famiglia, composta dal Divin Pargoletto (giacente nudo nella cuna, su poca paglia, ricoverato in una rozza capanna), Maria e Giuseppe, che, genuflessi, l'adorano."

[tratto da "Il Capitolo Cattedrale di Andria ed i suoi tempi", di Michele Agresti, tip. F. Rossignoli, Andria, 1912, vol.II, pag. 18].

Nella descrizione succitata l'Agresti non fa menzione degli affreschi oggi esistenti nella crociera della volta: essi quindi (come per quelli della cappella di San Giuseppe) sono di epoca posteriore al 1911. Sono state eliminate, come del resto in tutte le cappelle laterali della Cattedrale, balaustra e cancellata.


Citiamo a chiusura l'attuale sintetica descrizione riportata nell'opuscolo "La Cattedrale di Andria":
"Dopo ... si trova la cappella di Santa Maria del Capitolo, poi della Natività, in cui erano collocate le raffinate statue lignee quattrocentesche del presepe, ora presso il Museo diocesano.
In cima all'altare marmoreo policromo, lo Spirito Santo campeggia su una nube di raggi luminosi. L'altare venne costruito a spese del Capitolo, come indicato anche dal suo stemma - a sinistra dell'altare - sul quale si distinguono le lettere 'S' e 'M' (Santa Maria); alla realizzazione contribuì anche l'arciprete Scesa, di cui si legge il nome ai piedi dell'altare e si vede lo stemma a destra con una linea traversa fra due rose.
In alto, dipinti nelle vele, i quattro Profeti maggiori: Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele."

[stralci da "La Cattedrale di Andria", AA.VV., Grafiche Guglielmi, Andria, 2009, pag. 49]


Dopo gli ultimi restauri del 2005-2008, sull'altare è stata posta la bella tela dell'Adorazione dei pastori o Natività di Francesco (e Vito) Calò, proveniente dalla terza cappella di destra della Chiesa di San Nicola.

leggi il seguito nell'altra pagina


stemma di C. Antonio Scesa
stemma del Capitolo
affreschi della volta
[Volta della cappella della Natività - foto M. Monterisi, 2011]