Monastero di S. Tommaso, 1192

Contenuto

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Premessa

Si riportano passim di alcune visite pastorali (1) (ma integrale č la parte riguardante S. Maria delle Grazie) effettuate dai Vescovi nel Seicento e nel Settecento onde rilevare i pochi, ma importanti, dati storici ed artistici di questa Chiesa in tali documenti contenuti.


Santa Visita del vescovo Andrea Ariano del 18 settembre 1697

stralcio della visita di Andrea Ariano nel 1697

[trascrizione del testo originale in latino] [2]

[Die decima octava M.sis Septembris 1697]

Ill.mus Dominus [Ariano] Comitatus & …

… … …

Visitavit Cappellam S.ę Marię gratiarum extra mœnia prope Colleggiatć SS. Annunciationis, quam invenit ornamentis destitutam. Iussit mandari Rev. Capitulo Cath.[edra]lis illam detinendi in commendam perpetuam a Rev.mo Capitulo Lateranensi, g.s ex redditibus eiusdem eamdem provideat de necessarijs, et decent.[er] manuteneat.

Adest onus missę in quolibet die Dominico, quod per dictũ Capitulũ Cath.[edra]lis adimpletur.

Altaria lateralia demoliant.[ur] et tabulę tantũ conserventur in eisdem locis pro devotione fidelium.

[traduzione]

[Diciotto Settembre 1697]

L’Ill.mo Signor [visitatore mons. Ariano] accompagnato & …

… … …

Visitņ la Cappella di Santa Maria delle Grazie fuori delle mura presso la Collegiata della SS.ma Annunziata; la trovņ trascurata nelle suppellettili.
Ordinņ pertanto di ingiungere la Reverendo Capitolo della Cattedrale, che per conto del Capitolo Lateranense la amministra in perpetuo affidamento, di procurare dai redditi della stessa tutto l’occorrente e di curarne decorosamente la manutenzione.

Esiste in tutte le Domeniche l’obbligo della messa, che viene ottemperato dal suddetto Capitolo della Cattedrale.

Ordinņ infine di demolire gli altari laterali e le sole pietre [delle mense] fossero ivi conservate a devozione dei fedeli.


Santa Visita del vescovo Nicola Adinolfi del 18 ottobre 1711

stralcio della visita di Nicola Adinolfi nel 1711

[trascrizione del testo originale in latino]

De Visitatione Cappellarum extra Mœnia Civitatis Andrię existentium

Sub eodem die 18 M.s Octbris 1711

Munus suę sanctę Visitat.[io]nis prosequi intendens Ill.mus D.nus [Adinolfi] Visitator …

… … …

Visitatio Sanctę Marię Gratiarum

Ab Ecclesia pręd.[ic]ta S. Sebastiani ad illam S. Marię Gratiarum nuncupatam et secus viam, quę ducet ad PP. Minores Observantes S. Marię Veteris collocatam accessit
ubi factam aliquam morulam orationem antč Altare ante Cancello ligneo erecto cum Imag.[in]e Deiparę Virginis in pariete depictę, postea surgendo illam visitavit, et planitiem dicti Altaris iuxtą Lapidem Sacrum esse accomodandam decrevit.

[traduzione]

Visita delle Cappelle esistenti fuori delle mura della Cittą di Andria

Nello stesso giorno 18 Ottobre 1711

L’Ill.mo Visitatore [mons. Adinolfi], intendendo proseguire nel suo impegno della santa Visita …

… … …

Visita di S. Maria delle Grazie

Dalla predetta Chiesa di San Sebastiano si recņ a quella chiamata di S. Maria delle Grazie eretta lungo la strada che conduce [al convento] dei Padri Minori Osservanti di S. Maria Vetere;
ivi, dopo aver recitato qualche breve preghiera davanti all’altare eretto a ridosso della cancellata lignea che protegge l’immagine della Vergine Madre di Dio affrescata sulla parete, alzatosi la visitņ, stabilģ quindi che fosse da riparare il piano mensa dell’altare dove č affissa la pietra sacra.


Santa Visita del vescovo Cherubino Tommaso Nobilione del 5 settembre 1738

stralcio della visita di Cherubino Tommaso Nobilione nel 1738

[trascrizione del testo originale in latino]

Die 5 M.s Septembris 1738

Ill.mus D.nus [Nobilione] ą suis Convisitatoribus comitatus …

… … …

De Visitatione Ecclesię S. Marię Gratiarum

Hęc Ecclesia est in solo Lateranensi erecta, et prņ ea Cap.[itu]lum Cathe.[dra]lis Basilicę S. Io[ann]is Lateranensis solvit quinquẽnia, et quindenaria in prędium tot Crochi, (3)
et prņ ea, Ecclesia, quę antiquitus erat monasteriũ mulierum sub Regula, et tit.[ulo] S. Th[om]ę Ap[osto]li, ob incorporationẽ eidem Cathe.[dra]li factam, ipsius Capitulus possidet, łt asseritur, territoriũ S. Simii,
quisq.[ue] ad eć Ecclesiam fruitur omnibus Indulgentij, gratijs, et pęnarũ remissionibus, quibus frueret[ur] si pręsens, et pont. Ecclesiam p. ianuam Lateranensem visitaret,
ideoq.[ue] in fronte suprą ianuam Eccl.[esi]ę S. M.[ari]ę gratię adest incriptio lapidi sculpta =Sacrosanctę Lateranensis Eccl.[esi]ę=

Eam igitur Ill.mus D.nus visitans mandavit, in eius Altari apponi tabulas in principio et lavabo, nčc non in visitat.[io]ne Sacristię pręcepit muros dealbari, et prņ restitutione campanulę deficientis, et quę łt sibi dictum fuit, translata reperĩtur in Cappella.

[traduzione]

5 Settembre 1738

L’Ill.mo Signor [visitatore mons. Nobilione] accompagnato dai suoi convisitatori …

… … …

Visita della Chiesa di S. Maria delle Grazie

Questa Chiesa č eretta su un suolo appartenente alla Chiesa Lateranense, e per essa il Capitolo della Cattedrale paga ogni cinque e quindici anni un tributo di una certa quantitą di zafferano;
inoltre per questa Chiesa, che una volta era un monastero di donne con la Regola e l'intitolazione di S. Tommaso Apostolo, essendo stata annessa alla Cattedrale, il suo Capitolo possiede (come si tramanda) il territorio di S. Simio;
chiunque [visiti] questa Chiesa si giova di tutte le indulgenze, grazie e remissione dei peccati, che fruirebbe se di persona visitasse attraverso la porta Lateranense la Chiesa pontificia;
per questo motivo infatti sulla porta della Chiesa di S. Maria delle Grazie c’č l’iscrizione scolpita su lapide “SACROSANCTĘ LATERANENSIS ECCLESIĘ”.

Dunque l’Ill.mo Signore visitandola ordinņ che sul suo altare fossero poste le tabelle “in principio” e “lavabo”, inoltre visitando la sacrestia prescrisse di imbiancare i muri e di reperire, affinché fossero restituite alla Chiesa, le mancanti campanelle che, come gli era stato detto, erano state portate altrove.

NOTE

[1] Queste Visite Pastorali sono state lette e trascritte, dall'originale "Acta Sanctae Visitationis Episcoporum Andriensium" (ASVEA), presso la Biblioteca Diocesana "S. Tommaso d'Aquino" di Andria.

[2] Le parentesi quadre indicano lettere non presenti per abbreviazione.
I puntini di sospensione (…) o ___ indicano lettere, parole o gruppi di parole di difficile lettura sul manoscritto, non solo molto antico ma anche non perfettamente riprodotto.

[3] Il Papa Paolo II con bolla del 6 gennaio 1469 (in "L. Tomassetti, Bullarium Romanum", Augustae Taurinorum, Tomo V, ed. 1860, pag. 197) diede la possibilitą alle Chiese Cattedrali di incamerare i beni di monasteri ... su pagamento di un canone periodico.
La bolla č intitolota "Quod monasteria, prioratus et alia beneficia ecclesiastica, perpetuo unita et de cetero non vacantia, teneantur rev. Camerae Apostolicae debita iura et servitia, ut taxata sunt, praestare: alia vero annatam persolvere singulis quindecim annis."