Santa Visita del vescovo Adinolfi del 23-10-1711

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Santa Visita del vescovo Adinolfi del 23-10-1711 [1]
alla Chiesa di S. Maria Madre della Grazia

[trascrizione del testo originale in latino] [2]] [traduzione]

Visitatio Sanctæ Mariæ Matris Gratiæ

Die 23 M.[ensi]s octobris 1711 hora 22 circ.[ite]r continuando suæ Sanctæ Visit.[atio]nis munus Ill.mus D.nus Ecclesia S. Mariæ M.[atr]is gratiæ p[er]ehit et in eandem ingressus alquantulũ antè Altare eandem Deiparæ Virg.[in]is genuflexus oravit, indeque surgens ipsũ visitavit et Altiss.[imum]ũ gratias dedit, cũ bené ornatũ, atque provisũ invenerit

et statim ab eo descendens ad Altare S. Joannis Baptistæ se contulit, quod pariter ad sufficientiam provisũ repertũ fuit, et cũ in præfato Altari adsit quoddã beneficiũ possessũ a R. D. Leonardo Calcagno … acti S. Visit[atio]nis p[resen]te fuit ei demandatũ, quod respon__ Reg. faciat ad instruct.[io]nes generales prò beneficiatis omnibus efformatas, et respondit iam illas fecisse ad quas se remittit circa statũ, onera, redditus d.[ic]ti Beneficj.

Ante dicto Altare sepulchrum sinè sepultura, cuius lapis sequentẽ inscriptionẽ habet vid[elice]t: = Sepulchrũ Confr[tr]ũ et Consor[or] ũ Confrat[ternitat]em: S. Io: Bapt[ist]æ 1628 - pro Confratribus dicti S. observavit, quæ Confrat[erni]tas multis abhinc annis extinta remansit, sed quia lapis sepulchralis fracta cernitur Ill.mo D.no accomodari, renovari, et ad debitam distantiam ... à bradella d.[ict]i Altaris poni debere ...

Visitavit quoque Sacristiam et omnia vasa sacra, sacrasque suppellectiles, et casulam viridis coloris dumtaxat reaptandam esse decrevit totam Ecclesiam dealbandam, et Confessionali notulam casuũ apponendam demandavit.

M. Christianus S. Visit[atio].nis Not.[ariu]s.

Visita a Santa Maria Madre della Grazia

Il 23 ottobre 1911, intorno alle ore 22 l’Ill.mo Signore, continuando l’impegno della sua Santa Visita, si recò alla chiesa di S. Maria Madre di grazia e, entratovi, pregò brevemente genuflesso davanti all’Altare della stessa Vergine Madre di Dio; indi alzatosi lo visitò e ringraziò l’Altissimo per averlo trovato ben ornato e dotato;

subito, scendendovi, si recò all’Altare di S. Giovanni Battista, che trovò ugualmente sufficientemente dotato. Poiché nel predetto Altare c’è un certo beneficio posseduto dal R. D. Leonardo Calcagno, presente alla S. Visita, gli fu chiesto se osservasse le istruzioni generali emesse per tutti i beneficiati, rispose che già ciò faceva e ad esse si conformava circa lo stato, gli oneri, i redditi di detto beneficio.

Davanti al suddetto altare di San Giovanni Battista vide un sepolcro senza sepoltura per i Confratelli di detto Santo, la cui lapide mostra la seguente iscrizione: - Sepolcro dei Confratelli e Consorelle della Confraternita di S. Giovanni Battista 1628 - Tale Confraternita da molti anni non esiste più, ma, poiché l'Illustrissimo Signor [Visitatore] trovò rotta la lapide sepolcrale, decretò che venisse rifatta e posta a debita distanza dal gradino dell'altare.

Visitò anche la sacrestia, tutti i vasi sacri, le sacre suppellettili e una casula-pianeta verde: decretò che fosse riadattata, fosse imbianchita tutta la chiesa e ordinò di apporre nel confessionale la nota dei casi particolari.

M. Cristiani, notaio della Santa Visita.



NOTE

[*] Questa Visita Pastorale è stata letta e trascritta, dall'originale "Acta Sanctae Visitationis Episcoporum Andriensium" (ASVEA), presso la Biblioteca Diocesana "S. Tommaso d'Aquino" di Andria.
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