navata destra, abside

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Abside della navada destra nel 1938, foto A. Ceccato per la Soprintendenza      abside della navata destra
[Abside navata destra, foto del 1938 di A. Ceccato per la Soprintendenza - foto del 2013 di Sabino Di Tommaso]

Abside della navata destra

Questa absidiola laterale,  conclusione della navata, è riccamente affrescata.

- Sulla parete di fondo è dipinta una Crocifissione;
- il Cristo tra i quattro evangelisti, sulla fascia orizzontale superiore dell'arco absidale;
- l'Agnello mistico, sul soffitto dell'intradosso dell'archivolto absidale.
- San Pietro Eremita e San Ludovico di Tolosa sulle pareti laterali;
- l'Invenzione della Croce, in quattro riquadri, sulla parete destra (in minima parte visibile nella foto);

Nel testo sotto citato leggiamo la seguente descrizione sintetica:

"Giunti così all'abside, che conclude la navata destra, arrestiamoci ad osservare la decorazione dell'architrave.
Sopra l'arco sono raffigurati, a mezza figura e in posizione frontale il Cristo e i quattro evangelisti, rappresentati da mezze figure umane con la testa bestiale o angelica, secondo il solito simbolismo, entro una cornice mistilinea il primo, i secondi entro cornici a rombo: una fascia orizzontale comprende le cinque figure così da lasciare il Cristo al centro.
Nell'intradosso dell'archivolto appare su uno sfondo azzurro pallidissimo, cosparso da stelle rosse entro un clipeo, l'agnello con la croce, ai lati sono rappresentati due santi, uno dei quali pare essere un vescovo.
La parete di fondo è decorata da un'altra scena di crocifissione, che possiamo riavvicinare a quella già descritta dell'atrio.
… … …
Questo insieme decorativo dell'archivolto, che comprende gli affreschi sulla parete di fondo, sull'arco e sull'intradosso, presenta caratteri omogenei e fu certamente eseguito in uno unico tempo e dalla medesima mano.
Tali caratteri sono però «tanto commisti grossolani e ritardatari, da rendere alquanto ardua una proposta di datazione anche approssimativa, che può ragionevolmente oscillare tra il XIV e XVI secolo».
"

[passim tratti da “SANTA CROCE IN ANDRIA - NOTIZIE STORICHE E IPOTESI DI RESTAURO”, di F. Nicolamarino, A. Lambo e A. Giorgio, Tip. D. Guglielmi, Andria, 1981, cap. III "Descrizione e datazione degli affreschi", pagg. 68, 77]

Cristo tra i quattro Evangelisti
[elaborazione elettronica su foto di Sabino Di Tommaso - 2013]

I quattro evangelisti sono rappresentati secondo una tradizione simbolica dei primi secoli del cristianesimo, ma così raffigurati soprattutto nelle chiese di rito latino piuttosto che in quelle di rito bizantino:
da sinistra Marco, con capo di leone, Giovanni ... di aquila, CRISTO in nimbo crucisegnato, Luca ... di bue, Matteo ... di angelo; tutti, tranne il Cristo, hanno le ali.
L'insieme è figurato in una cornice rettangolare; gli spazi tra i riquadri sono ornati con elementi vegetali; gli Evangelisti sono dipinti in riquadri romboidali, il Cristo in una cornice più ricca e mistilinea.


agnello mistico
[elaborazione elettronica su foto di Sabino Di Tommaso - 2013]

Sull'intradosso dell'archivolto, in uno sfondo celeste chiaro, in un firmamento di stelle rosse a otto punte, entro un clipeo (scudo tondo), è la raffigurazione dell'Agnello mistico con la croce.
È in piedi (perché raffigura il Cristo risorto), con nimbo crucifero e il vessillo della croce, segni del suo sacrificio redentore. (L'immagine, probabilmente, è rilevata dalla descrizione dell'Apocalisse cap.5, vers. 6 e seguenti)

A chiarificazione storica di quanto sopra si riporta quanto scrive la ricercatrice Maria Pia Di Dario Guida, a pagina 46 del suo testo "La cultura artistica in Calabria: Dall'alto Medioevo all'età Aragonese"(edito da Gangemi, Roma, nel 1999):

"Il pontefice Sergio I [papa dal 687 al 701] ... introdusse nella liturgia della Messa l'Agnus Dei; ciò costituì un freno teologico alla diffusione in Occidente del Cristo doloroso, mentre contribuì notevolmente all'affermazione della raffigurazione simbolica dell'Agnello stesso fra i simboli dei quattro Evangelisti; ...
È ancora da sottolineare ... che ... la raffigurazione del Pantocratore fra i quattro Evangelisti seduti e senza i rispettivi simboli è un altro tema tipicamente bizantino, ... In Occidente invece si afferma, proprio nei primi due terzi del secolo XII, l'iconografia del Pantocratore fra gli Evangelisti rappresentati dai loro simboli ... mentre solo nel secolo XIII si consolida l'iconografia del Pantocratore fra le figure dei quattro Evangelisti
"