Cęngi-am’a d a la ztę

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Cęngi-am’a d a la ztę
canto iterativo

In questa edizione il canto eseguito dall’attore, regista, drammaturgo, sceneggiatore televisivo, ricercatore di materiali della cultura orale e cantante Vito Signorile
(nella prima versione allegata alla pubblicazione "Bevete Puglia" del 1976)
Cęngi-am’a d a la ztę
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sposa

Cęngi-am’a d a la ztę

canto tradizionale, rielaborazione su fonte di Vito Signorile del 1976,
(tra parentesi le parole riprese dalla sua nuova versione 2008)
Cęngi-am’a d a la ztę la prima sera:
nu piattę dę maccarnę (nu piattne de baccal)
e la ztę st dęsciunę.     (vtę la ztę accmę st.)
[Ritornello nella versione nuova]
(Nu panarę dę prę galndę
e vvtę la ztę tuttę lę sndę.
)
Cęngi-am’a d a la ztę a lę do srę:
do scartuccę dę lępnę
nu panrę (piattne) dę baccal.
[Ritornello della prima versione]
(nu panrę dę baccal
vtę la ztę accmę st.
)
Cę ngi-am’a d a la ztę a le tr srę:
tr pęsscttę ca vonnę natnnę
do scartuccę dę lępnę
nu panrę (piattne) dę baccal.
[Ritornello]
Cę ngi-am’a d a la ztę a lę cnghę srę:
cnghę pittę dę maccarnę
quttę palmmę ca vonnę volnnę
tr pęsscttę ca vonnę natnnę
do scartuccę dę lępnę
nu panrę (piattne) dę baccal.
[Ritornello]
Cę ngi-am’a d a la ztę a le dscę srę:
dscę cęstllę dę ręcottllę
novę vottę dę vnę
uttę formę dę pęcornę
sttę pghęrę bolltę
s tacchnę arręsttę
cnghę pittę dę maccarnę
quttę palmmę ca vonnę volnnę
tr pęsscttę ca vonnę natnnę
do scartuccę dę lępnę
nu panrę (piattne) dę baccal.
[Ritornello]
Cę ngi-am’a d a la ztę a lę qunnęcę srę:
qunnęcę casscę dę marngę
quattrdęcę chlę dę patnę
trdęcę fddę dę pręsttę
ddęcę pittę dę papęrssę
innęcę cstę dę cęrsę
dscę cęstllę dę ręcottllę
novę vottę dę vnę
uttę formę dę pęcornę
sttę pghęrę bolltę
s tacchnę arręsttę
cnghę pittę dę maccarnę
quttę palmmę ca vonnę volnnę
tr pęsscttę ca vonnę natnnę
do scartuccę dę lępnę
nu panrę (piattne) dę baccal.
[Ritornello]

Cosa daremo alla sposa

traduzione in italiano
(la versione 2008 inclusa nel sottocitato libro "Rag")
Cosa daremo alla sposa la prima sera:
un piatto di maccheroni (un piattone di baccal)
e la sposa resta digiuna   (vedi la sposa come sta)
[Ritornello nella versione nuova]
(Un paniere di pere galante
e vede la sposa tutti i santi.
)
Cosa daremo alla sposa la seconda sera:
due cartocci di lupini
un paniere (piattone) di baccal.
[Ritornello della prima versione]
(Un paniere di baccal
vedi la sposa come sta.
)
Cosa daremo alla sposa la terza sera:
tre pesciolini che vanno nuotando
due cartocci di lupini
un paniere (piattone) di baccal.
[Ritornello]
Cosa daremo alla sposa la quinta sera:
cinque piatti di maccheroni
quattro piccioni che vanno volando
tre pesciolini che vanno nuotando
due cartocci di lupini
un paniere (piattone) di baccal.
[Ritornello]
Cosa daremo alla sposa la decima sera:
dieci cestelli di ricottella
nove botti di vino
otto forme di pecorino
sette pecore bollite
sei tacchini arrostiti
cinque piatti di maccheroni
quattro piccioni che vanno volando
tre pesciolini che vanno nuotando
due cartocci di lupini
un paniere (piattone) di baccal.
[Ritornello]
Cosa daremo alla sposa la quindicesima sera:
quindici casse di arance
quattordici chili di patate
tredici fette di prosciutto
dodici piatti di peperoni
undici cesti di ciliegie
dieci cestelli di ricottella
nove botti di vino
otto forme di pecorino
sette pecore bollite
sei tacchini arrostiti
cinque piatti di maccheroni
quattro piccioni che vanno volando
tre pesciolini che vanno nuotando
due cartocci di lupini
un paniere (piattone) di baccal.
[Ritornello]



"Canto di diffusione nazionale che presenta diverse lezioni che potrebbero essere chiamate versioni, pi che varianti per le sostanziali diversit dei men prescelti per la sposa, sulla base delle variet dei prodotti agricoli ed ittici del luogo di attestazione (comunque, sempre con spirito allegorico)."
[1a Fonte del testo e del commento: A.A.V.V. Bevete Puglia. Un viaggio alla scoperta del vino, ed. CSEDIM, Bari, 1976.
L.P. GS1 annesso Vito Signorile, Le canzoni folk di Bevete Puglia.
2a Fonte: Vito Signorile Rag, alle radici del popolo barese, ed. Gelsorosso, Bari, 2008, pag. 71.
In allegato DVD dello spettacolo teatrale.]
Una delle fonti del testo stata gentilmente fornita dal Signor Tedone Daniele, cui si deve un sentito grazie.
Nel testo dialettale il simbolo fonetico della "ę" sta ad indicare una "e" muta.