rione S.Agostino→ Via Tutino e vicoli

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Via Belvedere
[Via Tutino - foto di Enzo e Angela Di Nanni - 2015]

Vita nei vicoli: Vicolo Tutino

L' immagine antica è del valente fotografo Michele Attimonelli, (tratta da pag 75 del testo Letteratura popolare andriese di Antonia Musaico Guglielmi, stampato dalla tipografia Guglielmi di Andria nel 1981) e mostra una caratteristica scena di vita nei vicoli più poveri del centro storico della città.

Si osservino i gradi del declivio in scardoni di pietra non lavorati, sui quali i bimbi giocano per l'intera giornata, il bucato steso lungo il percorso, la tenda dei sottani sollevata per dar luce ed aria dall'unica apertura, ripiani e masserizie varie sugli usci per sbrigare le faccende domestiche impraticabili nel piccolo buco abitativo.

In fondo a questo vicolo il canonico della Cattedrale Domenico Morgigni, a pag. 153 del testo più volte citato " Pagine sparse di storia civile e religiosa di Andria",  vede l'ingresso di un chiesuola; scrive infatti:

"Scendete per la strada detta il Pendio sin giù; voltate a destra per poco; scendete ancora per un burrone a fianco della casa teutonica sino al fondo; vi troverete di fronte alla porta d’una casa umile e bassa. Entrate in essa: è una edicola. Questa Chiesolina è del tutto singolare ..."

Questo caratteristico scorcio del centro storico, oggi ha quasi perduto ogni segno di vita, privatizzato da un cancello e invaso dalle erbacce.

Nella confluenza di via Tutino con via Tommaso de Liso sorge una antica palazzina dal portale cinquecentesco, alla quale apparteneva un tempo questo vicolo, quando l'intera struttura era Conservatorio o abitato da una delle ricche famiglie andriesi: i Rimedi.

(L'immagine dell'Attimonelli è stata rielaborata elettronicamente per dar risalto e plasticità a particolari che altrimenti sarebbero sfuggiti.)