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Porta Nuova

la Porta nel 1758; particolare tratto dalla pianta di Carlo Murena
particolare tratto dalla pianta del Murena

L'affresco a destra, realizzato da R. Affaitato nel 1898, nella lunetta absidale della chiesa dell'Altomare, riproduce probabilmente Porta Nuova (secondo alcuni Porta Sant'Andrea).
affresco della lunetta absidale della chiesa  della Madonna dell'Alto Mare

"La Porta Nuova, detta anche 'del Carmine', è stata l'ultima ad essere aperta e, contrariamente a quanto riferito dalla storiografia locale, non solo non risale affatto all’epoca della fondazione della città ma neppure esisteva nel 1552 al momento dell’acquisto di Andria da parte dei Carafa. Con ogni probabilità essa fu aperta nella prima metà del ‘700 per favorire l’accesso al santuario della Madonna dell’Alto Mare. Ciò si può desumere dal fatto che la porta non è citata dal Fellecchia (1685) e non é raffigurata nella veduta del de Silva (1703) mentre è citata in un documento del 1743 ... . Questa datazione è inoltre confermata dal fatto che nella rappresentazione del Murena la porta, diversamente dalle altre, risulta culminante con un tetto al posto di una torre merlata ... . Evidentemente ... la relativa tranquillità acquisita col cessare delle scorrerie saracene aveva posto in secondo piano le esigenze della difesa.

Anche questa porta fu inesorabilmente demolita nell’800, alcuni anni dopo la demolizione di Porta la Barra. Dal preventivo dei lavori di demolizione, redatto dall’architetto Vincenzo Matera il 21/3/1826 ..., risulta che la fabbrica era pericolante. Le murature laterali alla porta avevano una larghezza compensata (media?) di palmi 7, pari a mt 1,80 circa, altezza di palmi 46 (circa 12 metri) e spessore palmi 3 (circa 80 cm). Nella perizia si prevedeva anche che il lato destro della porta fosse interamente abbattuto mentre sul lato sinistro ... la fabbrica rustica doveva essere sostituita con pietre lineari a bozzo (bugnato) per una lunghezza di palmi 17 ed un’altezza di palmi 8 (cioè mt 4,40 x 2,08). Tali misure coincidono con la muratura in bugnato che tutt’oggi esiste inglobata nel fabbricato posto in via C. Colombo ang. Via Giudea .... Questo riscontro rafforza l’ipotesi avanzata anni addietro dallo scrivente (Zito, 1987), che in quel fabbricato fossero inglobati i resti della Porta Nuova."

[testo tratto da "L'antica Porta del Castello di Andria" di V. Zito, 2a ed. dell'Autore, 2014, pagg.35-36]

resti della parasta destra entrando per Porta Nuova
In base ad un attento esame dei documenti sulla demolizione della porta e ad accurate osservazioni sulla "muratura in bugnato che tutt'oggi esiste  inglobata nel fabbricato posto in via C. Colombo ang. Via Giudea", l'architetto V. Zito ipotizza che in quel fabbricato siano inglobati i resti della Porta Nuova.