

Questi sono i due altari presenti nella navata destra. Il primo, a destra entrando nella basilica, è dedicato all'arcangelo S. Michele; il secondo, dopo il cappellone di S. Benedetto, è dedicato a S. Nicola. Negli ovali sul dossale-cona, molto deteriorati, sono affrescati due dei quattro evangelisti con i loro simboli zoomorfi: S. Marco con il leone nel 1° medaglione sulla tela di S. Michele Arcangelo e S. Matteo con un angelo nel 2° medaglione sulla tela di S. Nicola.

[particolari del dossale degli altari di S. Nicola di Mira e di S. Michele Arcangelo]
San Nicola di Mira è presentato attorniato dalle scene di tre dei suoi miracoli più clamorosi: dà la dote di tre sacchetti (palle) d'oro a tre fanciulle povere, libera il giovane barese dai turchi, risuscita tre fanciulli che un oste aveva ucciso e messo in tre botti; l'Arcangelo Michele è raffigurato, classicamente, mentre trafigge con la spada il demonio atterrato ai suoi piedi.
[tratto da “Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli” di P. Petrarolo, Sveva Editrice, Andria, 2004, pag. 54]

[Lunette con gli affreschi: di S. Marco, sull'altare di S.Michele, di S.Matteo sull'altare di S.Nicola - elab. su foto
di Michele Monterisi 2010]
Nella lunetta sull’altare dedicato all'Arcangelo San Michele è affrescato in un medaglione ovale San Marco mentre scrive il suo Vangelo e avente ai suoi piedi un leone affiancato da un angelo. Nella lunetta sull’altare dedicato a S. Nicola di Mira è affrescato in un medaglione ovale San Matteo, anch'egli nell'atto di scrivere il suo Vangelo: un angelo reggendo un calamaio gli porge la penna ed altri due attirano la sua attenzione ispirandolo.
In un’altra pagina sono riportate citazioni di studiosi in merito alle opere marmoree dei quattro altari laterali con i loro dossali, attribuiti ad uno dei più importanti artisti di scuola napoletana del XVIII secolo: Giuseppe Bastelli.
[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]