cappelloni laterali

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cappellone sinistro, di San Benedetto   cappellone destro, del Crocifisso e cappella feriale
[IL cappellone sinistro, di San Benedetto e quello di destro, del Crocifisso e cappella feriale - elab. elettr. su foto Sabino Di Tommaso, 2022]


Nel centro delle due navi, nello sfondo del muro, maestosi s'ergono due spaziosi Cappelloni, l'uno di fronte all'altro, avendo ciascuno un altare di marmo bianco finissimo.
Molte pregevoli tele si ammirano in questa Chiesa. Nel Cappellone della nave a destra di chi entra in Chiesa, a ridosso dell'altare, si ammira un grandioso dipinto chiuso in ricca cornice, rappresentante San Benedetto, circondato dai frati e suore del suo ordine, che porge la sua regola al Re, per averne l'approvazione. Nel Cappellone della nave sinistra, si vede dipinto il Calvario.

[testo tratto da "Il Capitolo Cattedrale di Andria ...", di M. Agresti, tipi Rossignoli, Andria, 1912, Vol.II,  pag.119]

I due cappelloni hanno un pregiato pavimento maiolicato. La Prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara nel testo sotto citato scrive:

In sincronia con i due altari del Troccoli nasceva anche il pavimento maiolicato con ricorrente tema ornamentale formato da quattro riggiole a cellula dipendente, secondo uno schema molto diffuso nelle decorazioni pavimentati napoletane del ‘700. Si confronti il pavimento della monumentale biblioteca Oratoriana eseguito nel 1731 da Domenico Attanasio e Giuseppe Barberio, il pavimento della sagrestia dell’Eremo dei Camaldoli, ma soprattutto l’analogo motivo ornamentale a foglie polilobate e a stelle nel pannello conservato al Museo Duca di Martina.
Un unico momento quindi fra il pavimento maiolicato, l’altare del Troccoli, il quadro del D’Elia, in una stessa omogeneitą di intenti ornamentali.

[Tratto da: Domenica Pasculli Ferrara, “Arte napoletana in Puglia dal XVI al XVIII secolo: pittori, scultori, marmorari, architetti, ingegneri, argentieri, riggiolari, organari, ferrari, ricamatori, banderari, stuccatori”, Eduardo Nappi, “Documenti dell’Archivio Storico del Banco di Napoli”, Fasano, Schena editore, 1983, pp. 141-142.]

Sulle pareti laterali del cappellone di sinistra si aprono due porte: quella a sinistra conduce nell'antica sala capitolare del monastero, quella di destra nel deposito degli ex-voto.

A seguire si pongono le foto dei due cappelloni prima che si invertissero le tele sugli altari e se ne modificasse l'uso liturgico.
Il cappellone di destra, era dedicato a San Benedetto, (oggi č del SS. Sacramento e cappella feriale) e aveva come dossale la Crocifissione, e due quadri sulle pareti laterali: a sinistra il dipinto della "Mater Consolationis", a destra quello di S. Giuseppe da Tolentino.
Il cappellone di sinistra aveva sul dossale, ovviamente, la tela della Crocifissione.

cappellone sinistro, del Crocifisso   cappellone destro, di San Benedetto
[I due cappelloni nel 2010 - elaborazione elettr. su foto Michele Monterisi]


[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]