

[tratto da “Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli” di P. Petrarolo, Sveva Editrice, Andria, 2004, pp. 57-58]

[Le due tele della volta dedicate ai fondatori dell'ordine benedettino: Santa Scolastica e San Benedetto]
Ruggiero Doronzo, coautore del sotto citato testo, nel suo saggio "La produzione pugliese di Cesare Fracanzano", assegna le tele della volta raffiguranti S. Benedetto e S. Scolastica alla mano del pittore Cesare Fracanzano, mentre dichiara impossibile indicare un pittore per la tela della Madonna dei Miracoli, essendo stata molto manomessa nelle varie ridipinture. Ecco uno stralcio del suo pensiero:
A questo periodo fecondo [sul finire degli anni trenta del seicento] vanno riportate due tele provenienti dalla chiesa di Santa Maria dei Miracoli ad Andria, il San Benedetto ... e la Santa Scolastica ... incastonati nel soffitto ligneo dell’edificio datato 1633 [xl]. Va da sé che entrambe le tele, con quella centrale che reca l’effigie della Madonna dei Miracoli, pesantemente ridipinta tanto da rendere difficile una qualsivoglia pur minima attribuzione, sono state inserite a lavori conclusi. Le due tele con i Santi fondatori dell’ordine benedettino, il cui culto era ben radicato nella città di Andria come è risultato dalla lettura delle Visite pastorali [xli], alla luce di paragoni formali potrebbero essere proprio di Cesare Fracanzano. Devono essere state dipinte nello stesso momento e secondo un progetto unitario, come si evince dalla scelta dei colori e dalla costruzione delle scene. Entrambi i Santi, abbigliati di nero secondo l’uso benedettino, circondati da un’atmosfera dorata vengono ritratti con quell’espressione rapita che caratterizza le opere realizzate fra la fine degli anni Trenta e gli inizi del decennio successivo, tant’è che San Benedetto, se anticipa emotivamente l’espressione che emana il volto del Cristo portacroce di Barletta ... , nella fisionomia è in relazione ad alcuni Profeti della chiesa conversanese dei Santi Cosma e Damiano, di cui si parlerà più oltre. Ugualmente Santa Scolastica, delicatissima nel volto, è vicina alle sembianze della Sibilla Persica ... . Restano evidenti comunque i riferimenti a fonti bolognesi filtrate attraverso la conoscenza di Reni e di Guercino.
[tratto da “ Cesare Fracanzano - opera completa” di Achille della Ragione e Ruggiero Doronzo, Ed. Napoli Arte, Napoli, 2014, pp. 34, 42]

[particolare della volta presso l'arco di accesso al presbiterio - elabor. elettr. su foto di. Michele Monterisi - 2010]
[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]