Madonna della cintura

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3° fornice di destra: Madonna della Consolazione
[elaborazione elettronica su foto (anterestauro) dell'arch. Riccardo Sellitri - 2010]

3° fornice di destra:
altare Madonna della Cintura
o Madonna della Consolazione

Ai tempi del Borsella su questo altare, tra stucchi che simulano un'architettura a tempio, c'era una tela rapresentante la Crocifissione. La tela che vi ammiriamo oggi (2010) è quella che a i suoi tempi si trovava sull'altare di fronte: la Madonna della Cintura, intitolata anche fin dal XV secolo Madonna della Consolazione.
Scrive infatti il Borsella:

"Nell’ultimo altare si venera Gesù sulla Croce, con la Vergine, S. Giovanni, e la penitente di Maddalo. Nell’ovato S. Teresa assistita da serafini dedita a meditare il mistero della croce, con un teschio di morte avanti. Tutti i suddescritti quadri di una plausibile bontà sono opere dei ripetuti Calò, che non avendo nulla di pellegrino e di nuovo non entriamo a farle elogio con mentite lodi."

[da "Andria Sacra" di G. Borsella, Tip. F. Rossignoli, Andria, 1918, pag.165]

3° fornice di destra: tela della lunetta: S. Teresa
[Santa Teresa d'Avila]
3° fornice di destra: Madonna della Consolazione
[Madonna della cintura tra S. Agostino e S. Monica - elabor. elettr. su foto di Sabino Di Tommaso, 2015]

Nell'ovato a forma di trapezio curvilineo è raffigurata, come scrive il Borsella, Santa Teresa d'Avila, in abito carmelitano, intenta a contemplere il Crocifisso e meditare sui misteri della Passione; in alto a destra tre angioletti, sull'inginocchiatoio un teschio.

Il quadro posto immediatamente sopra l'altare raffigura la Madonna della cintura, devozione molto cara agli Agostiniani che dalla seconda metà del Trecento amministravano questa Chiesa e l'annesso convento.
Esso è opera di Gian Battista Calò, come può leggersi nella firma posta in calce: «Jean Baptista Calò Tranensis Pin. A.D. 1780».
La Vergine appare tra nubi col Bambin Gesù abbracciato nella sinistra e circondata da un nugolo di angioletti. Ella porge con la destra una cintola nera a Sant'Agostino che la guarda in atto di incondizionata accettazione; Santa Monica, con le mani incrociate sul petto in profonda devozione, sembra con gli occhi voler ringraziare la Vergine per tale dono; in basso due angioletti si trastullano con i simboli dell'ordine agostiniano: La mitra, il pastorale e la Bibbia.

Gli autori sacri riportano due diverse tradizioni sul culto di questa Madonna.
In una si racconta di San Tommaso apostolo che, avuta notizia dell'imminente scomparsa della Madonna, giunto a Gerusalemme quando ella purtroppo era già morta, volle comunque vederla nella tomba: vi trovò però solo la sua cintura di cuoio (essendo stata la Vergine assunta in Cielo), reliquia d'allora in poi molto venerata dai primi cristiani.
Un'altra tradizione è riportata nel libro di preghiere e istruzioni " Manuale di Filotea" dal famoso predicatore milanese dell'ottocento Giuseppe Riva:

«La madre di S. Agostino. S. Monica. Fatta vedova del suo consorte Patrizio, e risoluta di imitare Maria SS.ma anche nell’abito, la pregò di farle conoscere come avesse vestito nei giorni della sua vedovanza, specialmente dopo l’Ascensione di Cristo al cielo. La B. Vergine non tardò a compiacerla. Le apparve poco dopo coperta di un'ampia veste che dal collo le andava ai piedi, ma di stoffa così dozzinale, di taglio così semplice, di colore oscuro che non saprebbe immaginare abito più dimesso e penitenziale. Ai lombi era stretta da una rozza cintura di pelle che scendeva fin quasi a terra, al lato sinistro della fibbia che la rinfrancava. Indi slacciandosi di propria mano la cintura, la porse a S. Monica, raccomandandole di portarla costantemente, e di insinuare tale pratica a tutti i fedeli bramosi del suo speciale patrocinio. Il primo ad approfittarne fu il figlio S. Agostino e da lui venne in seguito a diffondersi in ogni ceto di fedeli, specialmente per opera del benemerito Ordine Agostiniano, la cui regola, con poche modificazioni divenne comune a tutti gli ordini religiosi della vita attiva che furono più tardi istituiti.  ... »

Angeli in stucco intorno all'ovale di Santa Teresa
[elaborazione elettr. su foto di. Riccardo Sellitri - 2010]