Per la grande Cappella di San Riccardo l'esposizione sia dei dati storici che delle analisi affettuate dagli studiosi,
considerata la vastità dell'argomento, è qui frammentata nelle seguenti pagine:
- Il Cappellone di San Riccardo,
- l'Altare di San Riccardo,
- I bassorilievi del Quattro-Cinquecento,
- L'armadio delle reliquie, (in questa pagina)
- Le quattrocentesche tavole dell'Intercessione.
Mons. Luca Antonio Resta, nel sotto citato Direttorio della Santa Visita fornisce alcune informazioni sulle reliquie presenti nella Cattedrale a fine Cinquecento (il 1586, anno della visita citata in altra pagina del testo):
| trascrizione dell'originale in latino | traduzione |
|---|---|
|
“In illis Ecclesijs, in quibus Sanctorũ Reliquiæ erunt, statim completa Visitatione præmissa Sacramentorum, expediet prius Sanctorum Reliquias visitare, antequam maioris Altaris, ac Ecclesiæ visitatio fiat; ac præcipue, si huiusmodi Reliquiæ super Altare maius conserventur, sicuti in nostra Andrien Ecclesia, in qua mille, & trecentæ Reliquiæ plus minus, partim conspicue reclusæ, & apparentes in Icona, partim vero in Sacrario in vasibus, & thecis argenteis, & eburneis margaritis ornatis, portatilibus conservantur: quarum omnium à nobis index libellus est confectus, quoniam prius non erat, & in Libro Visitationis descriptus, & in fine Novi Officij, & Missæ Sancti Ricardi primi Episcopi Andrien, per nos compositi, & iussu Fel. Mem. Sixti PP. V. Romæ ad nostram instantiam impressi, imprimi Alphabetico ordine curavimus, ad perpetuam memoriam; ut fieri convenit, ac rationi consonum est.” |
“In quelle Chiese nelle quali esistono le Reliquie dei Santi, dopo aver completato la predetta Visita dei Sacramenti, ci si appresti innanzitutto a visitare le Reliquie, prima che lo si faccia per l’Altare maggiore e per la Chiesa; ciò principalmente quando le Reliquie si conservano sopra l’Altare maggiore, come nella nostra Chiesa di Andria, nella quale si conservano circa mille e trecento Reliquie, la maggior parte riposta e visibile nella Icona [dossale dell’altare], la rimanente parte conservata in Sacrestia, in vasi e teche argentee portatili, ornati di pietre, avori; di tutte tali reliquie abbiamo realizzato un opuscolo indice, poiché precedentemente non esisteva, riportandolo sia nel Libro delle Visite, sia in calce al Nuovo Ufficio e Messa di San Riccardo primo Vescovo di Andria, (libro e Ufficio) composti col richiesto imprimatur di Sisto V papa, di felice memoria; a perpetua memoria ne abbiamo curato la stampa in ordine alfabetico, come è opportuno e ragionevole farsi.” |
[tratto da "Reliquiarum Sanctorum visitatio. Cap. XVIII." in "Directorium Visitatorum, ac Visitandorum ...", di Luca Antonio Resta, - , Extypographia Guielmi Facciotti, Romæ, 1593, pag.35.]
In sintesi, per quel che concerne la Cattedrale di Andria, il Resta afferma che le circa mille e trecento reliquie presenti sono in parte conservate sull'Altare maggiore, parte in un apposito armadio in sacrestia [cosa che puntualizza a pag. 56]; di tali reliquie egli per primo ha redatto un libro con indice alfabetico, ed anche il nuovo Ufficio e Messa del primo vescovo di Andria S. Riccardo con l'imprimatur del papa Sisto V, di felice memoria.
Nello stesso anno 1586 pubblicò in Roma per i tipi di Iacobo Ruffinello l' “Officium Sancti Richardi Primi Episcopi Andriensis ...” in calce al quale aggiunse una “descriptione Reliquiarum quæ in Ecclesia Cathedrali eiusdem civitatis asservantur” intitolando tale indice “Reliquiarum quæ conservantur in Ecclesia Cathedrali Andriensi”.
Il Resta successivamente, nella sua relazione sullo stato della Chiesa di Andria a lui affidata, inviata a Roma per la triennale "visita ad limina" (Apostolorum Petri et Pauli) il 10 Maggio 1590, in merito alle reliquie presenti in Cattedrale, ribadisce la loro numerosità:
Reliquie S.[anct]orũ quæ usque ad mille et trecenta ascendunt decenter et recte servantur tam in icona altaris cũ specillis vitreis quam intus Sacristiam in thecis argenteis vel ligneis deauratis devoteq[ue] et reverenter populo exponuntur venerandæ ipso Ep.[iscop]o demandantur inter quas … corpus S.ti Ricardi p.[rim]i Ep.[iscop]i Andriensis propria ap.a servatum tamq[ue] patrono Civitatis officium propriũ auth. Ap.ca imprimi curavi ….

Questo secondo testo infatti sinteticamente dice:
"Si conservano ordinatamente oltre mille e trecento reliquie, alcune nell'armadio-quadro
dell'altare con specchietti di vetro, altre in sacrestia in teche d'argento
o di legno dorato,
decorosamente esposte al popolo per la venerazione; tra esse c'è il corpo di San Riccardo,
primo vescovo di Andria e patrono della Città, conservato in un proprio
arcosolio, e per il quale ho curato
la stesura approvata dell' "ufficio proprio" ... .”
Come s'è già accennato nella pagina che descrive la Cappella, nel 1636 mons. Felice Franceschini, avendo ristrutturato l'altare di San Riccardo, a dossale di esso trasferisce le tavole delle reliquie; lo scrive nella sua visita pastorale, citata dal Merra a pag. 62 del Vol. I delle "Monografie Andriesi". Il vescovo comunica:
|
“Altari remoto, … in quibus duo conficiantur Reliquiaria apta, idoneaque ad omnes Reliquias asservandas, et eademet, quæ intus Ecclesiam hanc Cath.[edralem] elevata existunt prope Chorum vitanda, cum ejsdem foribus remittenda, in quibus Imagines Jesu Christi, Beatissimæq. V. Mariæ delineatæ sunt. Aliud fiat in medio dicti altaris, et dictarum Columnarum, coopertum, clausum, sed validum ad aperiendum pro Reliquiarum inspectione. Acta S. Visit. Ep. Franceschini, an. 1636 (Curia Vescovile).” |
Intorno all'altare, … ivi si realizzino due reliquiarii preparati ed idonei a contenere tutte le reliquie; nello stesso tempo, prelevate quelle attualmente innalzate nei pressi del Coro di questa Cattedrale, qui si ripongano insieme con le loro ante sulle quali sono dipinte le immagini di Gesù Cristo e della Beatissima Vergine Maria. Al centro tra detti altare e colonne si realizzi un altro reliquiario, coperto e chiuso, ma atto ad aprirsi per l'ispezione delle Reliquie. Atti di Santa Visita Pastorale di Franceschini, anno 1636 |
Ai primi del novecento in “Monografie Andriesi” il Merra riporta l'elenco, tradotto, delle reliquie compilato da mons. Resta e così descrive il reliquiario ai suoi tempi posto nel Cappellone di San Riccardo:
[tratto da “Monografie Andriesi”, di Emanuele Merra, tip. Mareggiani, Bologna, 1906, Vol.I pp. 53-54].
Oggi alcune reliquie sono esposte in due armadi nella terza cappella di destra della Cattedrale, mentre le ante dipinte (databili 1487-1488 e riprodotte nelle foto di questa pagina) provenienti dal polittico - reliquiario originale, sono conservate nel Museo Diocesano.
Nei testi "Ho raccolto per voi" e "San Riccardo protettore di Andria", troviamo la seguente bella descrizione dei due dipinti su tavola (un approfondimento dell'aspetto storico-artistico è riportato in una pagina del museo virtuale), che, si è detto, erano i due scomparti mobili e incernierati del polittico che conteneva internamente le reliquie:

[testi stralciati
- dal libro "Ho raccolto per voi" di Giuseppe Lanave,
edito da Grafiche Guglielmi, Andria, 1994, pp. 15, 17, 21;
- dal libro "San Riccardo protettore di Andria" di Giuseppe Lanave,
edito da Grafiche Guglielmi, Andria, 1989, pp. 133, 137, 139]

[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]