A ridosso di questo
altare maggiore un grande vano è destinato pel Coro, ora
privo degli stalli. Ed erano assai pregevoli quelli stalli
di noce massiccia, finamente intarsiati. Discacciati i
Benedettini Cassinesi da quella Badia,
gli stalli del coro
vennero da Giuseppe Bonaparte donati al Capitolo Cattedrale
di Bisceglie, ... .
In cima al Coro, a ridosso del muro di fondo, si ammira una
stupenda e grandiosa Cantoria, che sostiene un organo di
grandi proporzioni e di non spregevole struttura. Esso fu
costruito nel 1614. Non si conosce l'autore ma sembra che
appartenga alla scuola dei Sessa.
[testo tratto da "La Chiesa della Madonna dei Miracoli d’Andria" in "Il Capitolo Cattedrale di Andria ...", di M. Agresti, tipi Rossignoli, Andria, 1912, Vol.II, pag.120]
Nella zona absidale ... vi era sistemato il
bellissimo coro, [trasferito nella cattedrale di Bisceglie
nel 1807] ... ora ve n'è uno molto modesto a 26 stalli.
Completa l'abside una barocca cantoria scolpita in legno
dorato, i cui stipiti presentano due edicole con le sculture
di S. Riccardo e S. Benedetto, datata 1644 [tale data è riportata sull'opera;
il Merra e l'Agresti leggevano, erroneamente, 1614].
Dietro la cantoria l'organo di 30 registri, eseguito da
Michele Sessa per 760 ducati tra il 1853 e il 1855; le sue
canne sono ricoperte da una tela raffigurante S. Maria dei
Miracoli con S. Riccardo e S. Agostino.
[tratto da “Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli” di P. Petrarolo, Sveva Editrice, Andria, 2004, pag. 56]
La data del 1644 è scolpita e colorata alla base
delle due paraste laterali in legno della struttura contenente l'organo.
Vincenzo Zito fa notare inoltre che
L'istallazione dell'orchestra dell'organo del 1644, in fondo all'abside del presbiterio, rese necessaria la chiusura di un rosone destinato ad adornare ed illuminare la parte presbiteriale.
[testo di V. Zito, tratto da "La lama di Santa Margherita e il Santuario della Madonna dei Miracoli ", tip. Miulli, San Ferdinando di Puglia, 1990, pag.83]
La grande tela che ricopre le canne dell'organo quando non è suonato, realizzata (firmata e datata in calce) da Michele Montrone (1838-1925) nel 1904, [1] raffigura la Madonna dei Miracoli con una rosa in mano tra due angeli in alto e San Riccardo e Sant'Agostino inginocchiati presso suoi piedi, dove un angioletto stende un festone accanto ai classici simboli agostiniani del Cuore ardente sulle Scritture e la cintura; in basso sono raffigurati Andria e il Santuario con Castel del Monte sullo sfondo.
Nel 2012 l'antico organo è stato restaurato e reso perfettamente funzionante dall'organaio di Matera Nicola Canosa.
[Commento tratto dalla quarta pagina di copertina del libro "Michele Montrone e la pittura devota dell'Ottocento" di Nicola Cortone, edizioni di Pagina, 2014.]
[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]