ipotesi sulle origini del borgo

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reperti archeologici dei locus presso Andria
[elaborazione elettr. su foto di. S. Di Tommaso]

Andria, da vicus a civitas:
ipotesi sulle origini

In queste pagine sono riportate le ipotesi che gli studiosi di storia della nostra Puglia e, soprattutto, della nostra Città di Andria, hanno avanzato circa le origini preistoriche e storiche degli insediamenti situati nel suo vasto territorio e, in particolare, nella zona dove attualmente essa si estende.
Ad esse si affianca qualche personale riflessione, in parte effettuate mediante l'uso di alcuni moderni mezzi di esplorazione.
Si affrontano (senza alcuna pretesa di stretto rigore ed esaustività!) i seguenti punti:

Le quattro fotografie raggruppate a lato mostrano alcuni campioni delle centinaia di reperti archeologici (frammenti) raccolti nei campi in contrada Pozzo Sorgente, dove i mezzi agricoli hanno scoperto numerose tombe a misura d'uomo, ricavate immediatamente sotto lo strato coltivabile e coperte da una o più lastre in pietra calcarea. Quella osservabile in questa foto è stata trovata sul finire degli anni Settanta ad oltre 80 centimetri di profondità, dove il suolo presenta uno strato di carparo; era coperta da più planche di pietra locale. Nello scavo rettangolare ricavato sotto il carparo erano adagiati due corpi: una mamma con un bimbo; all'altezza delle spalle della donna è stata trovata una “fibula” di bronzo ossidato verde e, poco lontano, un “anulum” dello stesso metallo e colore. Sia gli oggetti che il tipo di tomba corrispondono a quella medievale scoperta in San Pietro Mandurino, illustrata e descritta da Cosimo Damiano Fonseca in "La civiltà rupestre in Puglia", cap. I del vol. II "La Puglia fra Bisanzio e l'Occidente", della collana "Civiltà e culture in Puglia".
tomba medievale rinvenuta a Pozzo Sorgente
tomba medievale rinvenuta a S.Pietro Mandurino (Fonseca)
L'insieme è testimonianza chiara che in quella zona, in agro di Andria a confine col territorio di Canosa, vi fosse fin dai tempi più remoti, un piccolo insediamento umano, favorito dalla facilità di procurarsi acqua, per l'esistenza di vene sorgive di superficie, e l'ubertosità del suolo.

Nei primi anni Settanta del Novecento Domenico Di Leo condusse (nella sua tesi di laurea consultabile nella biblioteca di questo sito) una indagine approfondita sulle fonti archeologiche, i ritrovamenti, che aiutano a individuare le possibili origini della nostra Città di Andria.
La foto che segue è tratta dalla sua tesi ed è stata scattata ad una delle tombe  scoperte in località Santa Barbara.
una delle tombe rinvenute in località Santa Barbara (dalla tesi di D.Di Leo)

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