Contenuto

Menů delle pagine principali

La CRIPTA

pianta della cripta
[elaborazione elettr. su rilievo fotogrammetrico dell'ing. N. Milella]

Gli affreschi di questa chiesa rupestre, attualmente soccorpo della Basilica superiore, furono rinvenuti sul declivio della lama detta (allora) Indemoniata nel marzo del 1576 da Giovanni Antonio Tucchio, povero mastro carraio del paese, in compagnia dell'Avv. Annibale Palombino e del giovane Giulio da Torrito.

Se vuoi leggere il 1° libro che parla della cripta e della basilica, scorri le pagine Di Santa Maria de’ Miracoli d’Andria di Giovanni di Franco del 1606.
Per curiosare sulla storia dell'invenzione e approfondire l'aspetto religioso, leggi
- il racconto del 1715 di F. Serafino Montorio,
- oppure l'operetta del 1853 di P. Antonino M. di Jorio.

Per gli approfondimenti  prettamente artistici e storici consulta:
-il Santuario di Santa Maria dei Miracoli" di P. Petrarolo,Sveva Editrice,1996;
- il capitolo di Annalisa Lomuscio sugli "Aspetti archeologici e storico artistici",
- il capitolo di Vincenzo Zito "Da laura cenobitica a Basilica"
stralciati dal libro "La lama di Santa Margherita e il Santuario della Madonna dei Miracoli" di AA.VV., 1999.
- "La Madonna d'Andria" di AA.VV., Grafiche Guglielmi, 2008.
- "Il 10 Marzo 1576 e le vicende del Santuario di Andria" di Michele Melillo Diacono, Grafiche Guglielmi, 2011.
- i numerosi Documenti e Ricerche presenti nella sezione biblioteca di questo sito.