"piazze":→ largo Purgatorio, oggi piazza Porta la Barra

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Veduta di piazza Purgatorio - Porta la Barra nel 2011
[Largo Purgatorio (Piazza Porta La Barra) sul finire del 2000 - foto S. Di Tommaso]

Largo Purgatorio (Piazza Porta La Barra)

Nell' Ottocento la chiesa di San Sebastiano (o del Purgatorio, e già di S. Onofrio) dava il nome al largo antistante Porta La Barra. Scorrendo le varie immagini si noterà che non molto è cambiato dagli inizi del '900 negli edifici; son molto diversi invece gli artigiani e i commercianti, viandanti e mezzi di trasporto.

Largo Purgatorio (Piazza Porta La Barra) inizi '900   Largo Purgatorio (Piazza Porta La Barra) inizi '900

Nella foto a sinistra d'inizio Novecento la piazza, allora intitolata a Ettore Carafa, è dominata dalla nuova fontana pubblica, ben protetta da una inferriata; essa era rifornita da una condotta proveniente dalla grande cisterna, "Cisternone",  realizzata sulla strada per Castel del Monte.

stemma sulla palazzina d'angolo Piazza-Via Annunziata
Lapide del Canale Porta La Barra del 23 marzo 1902

Il Palazzo sulla destra è della ricca famiglia Lotti. quello sulla sinistra (tra la piazza e via Annunziata) è dei più antichi fuori mura; nelle pietre d'angolo è scolpito uno stemma con l'acronimo "ACP" e l'anno di edificazione "AD 1701"(foto a lato).
Il signor Riccardo Cannone, bilanciaio ultranovantenne abitante nel quartiere, ricorda (consultato nel 2005) che sui muri di questa palazzina c'era un'edicola riservata alla pubblicità degli spettacoli della vicina sala (sita in Corso Oberdan, oggi Via Eritrea).

Ducumenti e giornali raccontano che nell'Ottocento e ai primi del Novecento in questo slargo scorreva scoperto il canale che avrebbe dovuto raccogliere solo acqua piovana ma nel quale si gettava di tutto, con grave detrimento dell'igiene per gli abitanti del luogo. Nella fotofrafia riprodotta a sinistra si vede la lapide affissa nello slargo all'inizio di via Annunziata, sulla parete del n. civico 8, la cui epigrafe ricorda la consacrazione della prima pietra del "Gran Canale" che passa sotto questa piazza, cerimonia avvenuta il 23 marzo 1902.
Eccone il testo:

AUSPICI
IL REGIO COMMISSARIO STRAORDINARIO
AVV. CAV. CARLO CALVI
IL CONCITTADINO DEPUTATO
AVV. ORAZIO SPAGNOLETTI
OGGI XX.III. DI MARZO M.CM.II.
IL POPOLO
SACRA LA PRIMA PIETRA DEL GRAN CANALE
DALLA PUBBLICA SALUTE LUNGAMENTE RECLAMATO
AI BENEMERITI DELLA SUA CIVILE PROSPERITÀ
PLAUDENDO

La strada di fronte a sinistra (attuale Via Manthoné), piegandosi dopo breve tratto a destra, conduce a Portanuova (apertura nelle mura che immetteva sulla strada per San Nicola) e sul crocevia per il Carmine in contrada San Vito.
Dopo un po' di anni dalla sua costruzione, il 6 gennaio 1916 la fontana fu allacciata al nuovo acquedotto pugliese. Finì l'estrema razionalizzazione della distribuzione dell'acqua, fu tolta la cancellata (foto sopra a destra) e tutti i cittadini potevano rifornirsi liberamente. Si osservi la notevole animazione della piazza e della fontana. Non c'era ancora la distribuzione dell'acqua in tutte le case della città e, inoltre, pochi potevano permetterselo.

In questo largo fuori le mura del Borgo Antico si sopraggiungeva uscendo per Porta della Barra, la strada visibile nella foto di destra. (Sullo sfondo svetta il campanile di Santa Maria dell'Umiltà o San Domenico)
Oggi non c'è quasi traccia alcuna né delle mura, né della porta, il cui nome indicava la barra daziale sulle merci in entrata.

Largo Purgatorio (Piazza Porta La Barra)inizi Novecento
[Largo Purgatorio (Piazza Porta La Barra) inizi Novecento - (elab. colore su scansione di una cartolina)]

Centrale nella foto il 2° Ufficio di Polizia Urbana, costruito nel 1903, tra le attuali Via Eritrea e Via Manthoné. A sinistra, maestosa su tre piani in Via Eritrea (allora Corso Imbriani) e con ingresso in via Gondar, la nuova Scuola per "l'Educazione dei figli del Popolo". L'edificio, intitolato ad Irene (Scodnik) Imbriani, nel tempo ha ospitato vari gradi di istruzione (i 4+2 anni di sc. elementare, il triennio della scuola tecnica, ...); tra essi per un certo tempo la "Regia Scuola Tecnica Vittorio Emanuele III", che nel 1911, (come scriveva allora il prof. Nicolò Vaccina-Lamàrtora a pag. 2 di "ANDRIA le sue VIE e i suoi MONUMENTI a volo d'uccello") aveva 124 iscritti" .

Nella prima metà del secolo scorso questa piazza era uno snodo di grande traffico agro-commerciale, seconda solo a Piazza Catuma. Per essa transitavano tutte le merci in arrivo da Canosa e dalle più lontane Napoli e Roma.

Una sequenza delle immagini antiche della piazza è possibile scorrerla in una animazione flash.