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Santa Maria in Porta Santa

(già Santa Maria della Misericordia)

facciata
Dove, probabilmente, era la Porta a Sud del borgo "antichissima, incominciata a costruirsi sotto Corrado IV e terminata da Manfredi, vi è la Chiesa che porta lo stesso nome.

La facciata, tutta in pietra, è formata di larghe lastre quadrate. Il portale, di stile rinascimentale, ha due fasce con pilastri, basi, capitelli e fregi. Sui pilastri vi sono due medaglioni finemente scolpiti. Sovrasta la facciata un bel rosone con otto colonnine inanellate nel mezzo.

La Chiesa, ad una sola navata, ha due cupole ottagonali a costoloni di tarde forme gotiche. A sinistra di chi entra si trova un altare pregevole di pietra, fiancheggiato da due colonne di marmo che portano scolpiti su fasce spirali i principali misteri della vita di Gesù Cristo. é inoltre degno di nota un dipinto della Madonna della Misericordia (detta anche Madonna della neve)"

[da "Itinerari del borgo antico di Andria" di A.Musaico Guglielmi,C.R.S.E.C di Andria, 2001, pag.21]

Antica colonna, forse parte del vecchio ospedale annesso alla chiesa
[Colonna con pregevole capitello, forse parte del vecchio Spedale della Misericordia o di una precedente costruzione]

La chiesa anticamente era chiamata anche Santa Maria della Misericordia, perché, nella sua prima costruzione, era sulla destra affiancata dall'ospizio di pari nome.

Quanto vediamo ora visitando questa Chiesa è stato in massima parte ricostruito nel Cinquecento.
Una Bolla del Vescovo di Bisceglie Antonio Lupicino, nel 1517 luogotenente in Andria su delega del Cardinale Nicola De Flisco che allora amministrava la nostra diocesi, parla della sua (ri)fondazione. In essa si parla della decisione di fondare la nuova chiesa di Porta Santa nello stesso luogo dove era stata trovata l'immagine della Vergine "... circa Gloriosissimam imaginem Virginis nuperrime inventam in mœnibus ipsius Civitatis, ubi modo dicitur Ecclesia Porta Sancta, ... decrevit in eodem loco fundare Ecclesiam, in qua includatur imago præsens dicta, et illam construere ... ", dotandola di territorio e fonti di sostegno economico a carico dell'Università, che assume un "Jus patronatus", nonché delle offerte dei fedeli.

La scalinata (foto sotto) che dal quadrivio scende al sagrato reca incisi sui due pilastri iniziali lo stemma con un cuore donde escono tre freccette verso il trigramma IHS (iniziali del nome di Gesù in greco, IHΣOΥΣ). Questo è il simbolo dei Fatebenefratelli di S. Giovanni di Dio: ciò fa ipotizzare che la maestosa scalinata sia stata realizzata dopo il 1634, data della loro venuta nell'ospedale della Misericordia che affiancava la Chiesa.

scalinata di accesso al sagrato  stemma della scalinata
[scalinata di accesso al sagrato e stemma sui pilastri - elab. su foto di M. Monterisi, 2012]